Numero 02109/2017 e data 06/10/2017 – Adunanza della Commissione speciale del 14 settembre 2017 – ANAC – Autorita’ nazionale anticorruzione linee guida per l’affidamento dei servizi legali – Adunanza della Commissione speciale del 14 settembre 2017 – NUMERO AFFARE 01502/2017.

Consiglio di Stato – Parere n. 02040/2017 e data 25/09/2017 – Linee Guida recanti aggiornamento delle Linee Guida in tema di nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento.
25 settembre 2017

Numero 02109/2017 e data 06/10/2017 – Adunanza della Commissione speciale del 14 settembre 2017 – ANAC – Autorita’ nazionale anticorruzione linee guida per l’affidamento dei servizi legali – Adunanza della Commissione speciale del 14 settembre 2017 – NUMERO AFFARE 01502/2017.

Numero 02109/2017 e data 06/10/2017  - Adunanza della Commissione speciale del 14 settembre 2017 - ANAC - Autorita' nazionale anticorruzione linee guida per l'affidamento dei servizi legali - Adunanza della Commissione speciale del 14 settembre 2017 - NUMERO AFFARE 01502/2017

Il giorno 14 settembre 2017 la Commissione speciale del Consiglio di Stato si è riunita per deliberare sul parere richiesto – in data 3 agosto 2017 – dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) in merito alle linee guida per l’affidamento dei servizi legali. La Commissione ha sospeso l’espressione del parere, con esito pertanto interlocutorio, poiché si necessita preliminarmente espletare alcuni adempimenti.

 

Nello specifico:

 

  1. Le linee guida in esame riguardano l’affidamento dei servizi legali, adottate ai sensi dell’art. 213, comma 2, d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50.

 

  1. L’Anac, nella relazione AIR trasmessa, ha evidenziato l’esigenza di un intervento in materia, stante i dubbi interpretativi sorti in ragione sia dell’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici, che della disomogeneità dei procedimenti amministrativi seguiti per l’affidamento di tali servizi.

 

  1. L’opportunità di un intervento in materia mediante lo strumento delle linee guida appare in linea generale condivisibile, al fine di garantire alle Amministrazioni pubbliche di poter assumere decisioni in un quadro di regole chiaro e definito e ai professionisti che le scelte avvengano in assoluta trasparenza.

 

  1. Appare apprezzabile, dunque, lo sforzo di tracciare un modus operandiuniforme volto ad assicurare la verificabilità delle scelte operate, un più efficiente impiego del denaro pubblico e una maggiore tutela della concorrenza tra i professionisti. L’individuazione di questi ultimi deve seguire criteri che tengano conto della difficoltà dell’incarico e delle competenze necessarie ad espletarlo.

 

  1. Tuttavia, i servizi legali di cui all’art. 17, comma 1, lett. d) del codice dei contratti pubblici, sono esclusi dall’applicazione delle disposizioni dello stesso. Peraltro, andrebbe anche verificata la compatibilità di una regolazione particolarmente stringente e dettagliata con il divieto di gold plating(art. 1 l. 28 gennaio 2016 n. 11, di delega per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014).

 

  1. Ciò posto, appare necessario acquisire sulle indicazioni fornite dalle linee guida il parere del Consiglio nazionale forense, quale ente pubblico di rappresentanza istituzionale dell'avvocatura italiana, nonché del Ministero della Giustizia, quale Amministrazione vigilante sugli ordini professionali, e del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture quale soggetto chiamato a dare attuazione alle disposizioni del codice. Rilevante, infine, appare anche l’apporto del Dipartimento per le politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

  1. Si invita, pertanto, codesta Autorità a voler sollecitare l’intervento dei soggetti pubblici precedentemente indicati e si resta in attesa di quanto richiesto al fine di esprimere il parere definitivo di questo Consiglio di Stato.