Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche nei settori di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Versione Giugno 2017.

Senato. Comm.ne Lavori Pubblici (8a ) – Audizione dell’Amministratore straordinario del Consorzio COCIV sull’andamento dei lavori relativi al completamento del Terzo Valico dei Giovi del 31 maggio 2017.
31 maggio 2017
Senato – Commissione Lavori pubblici (8a) – Abbonamenti ferroviari ad alta velocità – Audizione informale di rappresentanti del Comitato Freccia Etica sugli abbonamenti dei collegamenti ferroviari ad alta velocità, del 27 giugno 2017.
29 giugno 2017

Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche nei settori di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Versione Giugno 2017.

LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI IN OPERE PUBBLICHE

nei settori di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

  1. Lgs. 228/2011

Le Linee Guida si applicano agli investimenti in opere pubbliche di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed in particolare alle opere prioritarie per lo sviluppo del Paese, di cui alla Parte V del Codice Appalti (D.Lgs. 50/2016), alle opere e programmi di opere nei settori già inclusi nell’allegato al DEF 2017 (“Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali”) e nei Contratti di Programma stipulati con le aziende e gli enti vigilati attuatori degli investimenti.

Ai fini dell’inserimento nel DPP (Documento Pluriennale di Pianificazione), che contiene l’elenco degli interventi di competenza del Ministero di cui finanziare la realizzazione, le Regioni, le Province autonome, le Città Metropolitane e gli altri enti competenti trasmettono al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti proposte di interventi di preminente interesse nazionale, comprendenti il progetto di fattibilità, redatto in base a quanto previsto dal Codice e dai relativi decreti attuativi (ai sensi dell’art. 23, comma 3).

Il Ministero, verificata la coerenza della valutazione ex-ante dell’intervento effettuata dal soggetto proponente con le modalità e i criteri definiti nelle Linee Guida, e verificata la rilevanza complessiva dell’intervento proposto e la sua funzionalità rispetto al raggiungimento degli obiettivi indicati nel PGTL, procede al suo inserimento nel DPP, definendone il livello di priorità.

I Ministeri sono obbligati a traslare i contenuti del DPP nei contratti che stipulano con le aziende vigilate e sistematicamente procedono all’attività di valutazione ex-post, con l’obiettivo di misurare l’impatto delle opere realizzate e di verificare l’eventuale scostamento dagli obiettivi e dagli indicatori previsti nella fase di programmazione e progettazione.

L’ambito di applicazione delle Linee Guida è stato identificato a legislazione vigente, a partire dalla ricognizione dei settori di spesa di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e comprendono:

- infrastrutture di trasporto: stradali, aeroportuali, ferroviarie, marittime lacuali e fluviali, trasporto urbano, trasporti multimodali e altre modalità;

- infrastrutture ambientali e risorse idriche: risorse idriche;

- infrastrutture del settore energetico: distribuzione di energia;

- opere e infrastrutture sociali: sociali e scolastiche, culto, difesa, direzionali e amministrative, giudiziarie e penitenziarie, pubblica sicurezza e abitative

Le Linee Guida si articolano come segue:

Capitolo 1 – Definizione dell’ambito: fornisce indicazioni relative ai settori e sotto-settori cui sono applicabili le presenti Linee Guida.

Capitolo 2 – Valutazione ex-ante dei fabbisogni di infrastrutture e servizi: identifica la metodologia e gli strumenti con i quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti effettua le previsioni di scenario e di evoluzione del sistema domanda-offerta di trasporto finalizzata all’analisi ex-ante dei fabbisogni.

Capitolo 3 – Valutazione ex-ante delle singole opere: identifica la metodologia e i parametri che i proponenti dovranno utilizzare per analisi di sostenibilità finanziaria e redditività economica e sociale dell’opera.

Capitolo 4 – Selezione delle opere: identifica la metodologia ed i criteri con i quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti effettua la selezione e stabilisce un ordine di priorità tra le opere candidate ad essere inserite nel Documento Pluriennale di Pianificazione.

Capitolo 5 – Valutazione ex-post delle opere: identifica la metodologia e gli strumenti con i quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e gli altri soggetti competenti effettuano il monitoraggio dei lavori nella fase di realizzazione delle opere e la valutazione degli impatti delle stesse nella fase di gestione ed esercizio.

Capitolo 6 – Attività degli organismi di valutazione: identifica nel Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’organismo responsabile delle attività di valutazione, in conformità a quanto stabilito dall’art.7 del D.Lgs. 228/2011.

Le linee guida sono inoltre corredate da quattro appendici tematiche (Principali fonti statistiche per l’analisi della domanda e dell’offerta infrastrutturale; SIMPT e Trans-TOOLS; L’analisi del conflitto (Conflict Assessment); Parametri per la stima economica degli impatti) e un allegato, sulla fase transitoria, che definisce le modalità di valutazione e selezione attraverso le quali, nelle more della piena applicazione delle norme previste dal Codice degli Appalti in vigore dal 18 Aprile 2016, saranno individuate le opere che confluiranno nel primo Documento Pluriennale di Pianificazione.

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