Commissioni riunite Ambiente (VIII) Camera e Lavori pubblici (8a) Senato – 30 marzo 2016 – Sintesi audizione del Ministro Delrio – Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’attuazione delle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue e 2014/25/Ue sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

VII e XIV (Camera) – 30 Marzo 2016 – Audizione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, sulle tematiche del diritto d’autore interessate dalla direttiva 2014/26/UE.
30 marzo 2016
Camera dei Deputati (XIV – Politiche dell’Unione Europea) – Ddl C. 3540 – Legge di delegazione europea 2015”. Audizione informale del presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, SIAE, dott. Filippo Sugar.
1 aprile 2016

Commissioni riunite Ambiente (VIII) Camera e Lavori pubblici (8a) Senato – 30 marzo 2016 – Sintesi audizione del Ministro Delrio – Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’attuazione delle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue e 2014/25/Ue sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

Commissioni riunite Ambiente (VIII) Camera e Lavori pubblici (8a) Senato -  Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'attuazione delle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue e 2014/25/Ue sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

Audizione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del 30 marzo 2016.

Si è conclusa poco fa (ore 15.15 circa) l’audizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, presso le Commissioni riunite di Camera e Senato.

L’audizione si è aperta con le domande dei presenti.

L’Onorevole Mannino (M5S) ha esordito affermando che è stato difficile conciliare il doppio lavoro del Parlamento sul provvedimento in esame. Ritiene che un ripensamento sul tema possa portare un plauso al Governo. È auspicabile infatti la creazione di due decreti legislativi. Propone inoltre sburocratizzazione, semplificazione e trasparenza, proposta anche al Presidente dell’ANAC, Cantone, durante l’audizione in tema.

Riferendosi poi alla formazione di un unico sito sul quale inserire tutte le informazioni di stazioni appaltanti e imprese, ha chiesto una maggiore coordinazione fra gli attori.

Sulle procedure negoziate immaginava che il decreto dettagliasse tutto ciò che è sottosoglia e invece lascia troppa libertà.

Rileva poi una contraddizione con la direttiva per quanto riguarda le procedure d’urgenza. Nel provvedimento non è dettagliato quali procedure vanno in deroga.

È auspicabile, infine, un confronto sulle concessioni autostradali e sulla legge obiettivo. Sulle concessioni bisogna capire cosa succede quando il concessionario non rispetta i confini delle percentuali, ad esempio dell’in-house. Sulla legge obiettivo è necessario attuare una specificazione riguardo i privati. Sulla procedura negoziata, infine, crede che tutte le procedure di sorteggio debbano essere escluse.

L’onorevole Matarrese (SCPI) in merito alle gare sotto 1 milione ha asserito che converrebbe farle con il procedimento del massimo ribasso. Ritiene poi che la clausola di risoluzione sia un istituto troppo forte.

Infine, sui criteri reputazionali ha sottolineato che al momento è difficile poter parlare di lavori analoghi.

L‘onorevole De Menech (PD) sostiene che sia necessaria una grande attenzione nella prima fase dell’attuazione, anche in relazione ai tanti e importanti compiti affidati all’ANAC. Per quanto riguarda i contratti in essere ritiene che vada fatta una riflessione profonda su quanto si è ereditato con il mantenimento di tali contratti.

Il senatore Filippi (PD) sottolinea la necessità di mantenere l’intransigenza dei tempi e degli strumenti previsti dalla delega. Ha svolto, a seguire, una riflessione di carattere generale. Ha ribadito il fatto che il continuo richiamo del provvedimento ai decreti attuativi non rende agevole la lettura e l’interpretazione. Sulle soglie di valore ha asserito che sono sbilanciate sia per il minimo che per il massimo.

Ritiene, invece, positiva la riduzione del numero degli articoli. Apprezza, infine, la messa in gioco dell’ANAC e la forza e la volontà di determinare uno switch-off fulmineo.

Il senatore Cioffi (M5S) ritiene che alcuni passaggi del decreto facciano trapelare una commistione dei due vecchi testi che non permette una lettura agevole. Per quanto riguarda l’articolo 1, comma 2 e la possibilità di andare in gara con uno studio di fattibilità, ritiene che si debba invece prevedere la presentazione di un vero e proprio progetto.

Per quanto riguarda gli aspetti relativi alle opere fatte fra pubblico e privato, in riferimento all’articolo 183, ha chiesto il perché ci siano continui riferimenti al demanio marittimo.

Riguardo all’articolo 182 ha messo in risalto che non si specificano le condizioni operative non-normali, di cui si parla.

I relatori hanno comunicato di non voler intervenire.

Il senatore Margiotta (PD) ha sottolineato i troppi richiami ai decreti attuativi. Sui livelli di progettazione ritiene non convincente l’abolizione del progetto preliminare.

Un errore permanente è quello di non fare maggiori specificazioni per quanto riguarda le professioni quali quelle di ingegneria, geologia.

In merito all’articolo 77 – Commissione giudicatrice – apprezza l’impostazione ma essendo un pilastro della riforma è necessario che le Commissioni non siano sorteggiate dall’amministrazione, ma piuttosto dall’ANAC. Non va bene, inoltre, che facciano parte della stessa amministrazione. È necessario che siano, infine, differenziate per budget e capacità.

In conclusione, la previsione di dichiarazione della terna prima della gara a suo giudizio non funziona.

Il senatore Rossi ha sottolineato che nel disegno di legge RAI è stata inserita una deroga al codice degli appalti, ma a livello europeo non esiste la possibilità di attuarne. Ha chiesto come si pensa di risolvere questa situazione.

Il presidente Realacci (PD) ha risposto al senatore Rossi chiarendo che in sede europea è prevista una deroga ma in tema di prodotti audiovisivi. Vanno quindi chiariti i termini di applicazione in questo senso.

L’onorevole Pellegrino (SI-SEL) ha sottoscritto gli interventi dei senatori Margiotta e Cioffi perché sottolineano le criticità del provvedimento. Si è poi soffermata sulla questione riguardante la progettazione sulla quale ci sono diversi riferimenti non chiari. A proposito poi della relazione metodologica ha sottolineato che rimane l’anello debole di tutta la filiera della progettazione.

La replica del Ministro:

Il Ministro ha esordito osservando che il codice appalti si muove dentro due paletti – la delega e le direttive europee. È ovvio che le scelte più coraggiose, quali ad esempio l’abolizione del regolamento, creino delle perplessità. Il Ministro è contento della forma di questo nuovo testo e della novità che rappresenta. Ritiene che non ci sia ambiguità, ma scelte chiare.

Ha poi provato a motivare alcune delle scelte fatte.

Sul tema dell’eccesso di libertà dei sottosoglia ha chiarito che si poteva scegliere di tenere la soglia comunitaria e invece si è preferito attuare un confronto con gli enti, diretti interessati.

Sul tema delle clausole sociali ha chiarito che ne verrà data una versione che non sembri ambigua.

In merito alle garanzie al 100%, tema posto anche dalle imprese, ritiene sia un tema ragionevole da affrontare.

Per quanto riguarda la terna ha chiarito che si tratta di un oggetto esplicito della delega.

A proposito delle soglie ha comunicato che le direttive e la delega non ne nominavano e si è quindi seguita tale indicazione nella scrittura del codice. Ritiene che l’articolo sia equilibrato, ma il Governo non ha problemi a inserire una modifica in tal senso.

È d’accordo sul fatto che alcune questioni, quali i temi delle garanzie e anche delle concessioni, vadano approfondite.

Quanto alla legge obiettivo ha affermato che non ci sono tentativi di reintroduzioni. È stata archiviata. Verranno soltanto fatti dei project review delle opere già in atto.

Il tema della finanza di progetto potrebbe determinare contenziosi e va valutata con attenzione. Bisogna vedere se si riesce a chiarirla nel dettaglio.

Sulla qualificazione delle imprese (il Ministro ne ha discusso con il presidente Cantone e si è prospettata la possibilità di richiesta di un periodo maggiore per la stesura delle linee guida) il Governo ritiene che l’unicità del codice rappresenti un valore, non un problema, e quindi se ci sarà bisogno di un mese in più per redigere le linee non c’è problema.

Riguardo al tema del riequilibrio del piano economico e finanziario il Governo è a favore della trasparenza ed è stato tutto reso pubblico riguardo le concessioni e le opere in cantiere. Nel codice il rischio è stato affidato al concessionario e il riequilibrio non deve quindi scaricarsi più solo sullo Stato ma anche sull’impresa.

I decreti attuativi anche a suo giudizio sono troppi. Il Governo sta facendo un’operazione di pulizia ma non crede che con la redazione delle linee guida si creino difficoltà.

Sulla questione riguardante la RAI ritiene che sui suoi settori specifici essa debba avere una sua regolamentazione speciale. Sul resto ci sarà una riflessione da parte del Governo.

Sulla centralità del progetto si rende conto che rispetto alle aspettative il Governo abbia un po’ deluso. Ha detto che ci lavoreranno sopra ed è disposto ad ascoltare suggerimenti.

Ritiene che il Governo sia sulla strada giusta e stia lavorando in direzione di una svolta. La sostanza è positiva e si può lavorare per migliorarla. Adesso ciò che interessa è dare un segnale di ripresa e di crescita.

Quanto ai compiti affidati all’ANAC e al fatto che sembrino togliere ogni responsabilità al Ministero, il Ministro ha lasciato intendere che si tratta di una divisione di compiti equilibrata. Il Ministero manterrà le sue responsabilità ed è giusto che l’ANAC porti a termine in maniera adeguata quelle che gli sono state affidate.

Il presidente Realacci ha concluso l’audizione affermando che i due rami del parlamento stanno lavorando per fornire un parere unico in cui si mettano in risalto le stesse criticità.

Link alla diretta

http://webtv.camera.it/evento/9212

VIII e 8a - Appalti - Sintesi audizione del Ministro Delrio 30 marzo 2016

Si comunica che il Ministro non ha lasciato documentazione e lo stenografico sarà inviato appena disponibile